countdown

Countdown

Con i potenti mezzi messi a disposizione da WordPress ora ho anche io il mio countdown, un po’ approssimativo ma tant’è.
Stamani su facebook ho scritto:

Abbiamo tutti un countdown dentro di noi, chi per dei motivi e chi per altri. Il mio è legato a doppio filo al mio cuore, nel senso di amore, di sentimenti familiari, di voglia di riconoscimento.
E anche di voglia di dire “ok, mi son sbagliato, lo avete fatto”.
Allo stesso tempo so che il giorno dopo, qualora veramente io riuscissi a dire quelle parole e non ci credo, parole che non saranno di ringraziamento perché non ci sarebbe nulla da ringraziare, so che ne partirà un altro in senso inverso, comincerò a contare i giorni che passeranno per avere pari dignità, pari diritti, pari doveri.
‪#‎lostessosi‬

Ovviamente faccio riferimento a quanto da questa intervista rilevo essere diventato un mantra comune all’interno del PD.

La legge Cirinnà, qualora arrivi in porto, garantirà nella sua migliore formulazione quei diritti già garantiti alle copie etero anche alle coppie di persone dello stesso sesso, siano essi uomini o donne, ed è pertanto una legge che a questo punto deve andare in porto.
Ciò che viene sempre messo in secondo piano però quando si parla di questa proposta di legge è che le persone coinvolte non saranno mai sposate, mai “uguali”.
Noi – io e Gianluca – non potremo dirci coniugi e lui non sarà mio marito ne io il suo. Punto.

Per non parlare di quell’inganno della step child adoption che è “una misura debole, insufficiente e fortemente discriminatoria” a mio parere ai limiti del truffaldino.
Ma, di nuovo, ben venga se serve a sanare situazioni già esistenti.

La società però va avanti e la giurisprudenza continua a darci lezioni. E invece noi siamo ancorati a quel vecchio modo di far politica che fa ipocritamente applaudire alla sentenza della Corte Suprema americana, e poco prima al referendum irlandese, ma che da noi non ha il coraggio di affrontare l’argomento fino in fondo.

Di fatto, cosa resta da fare ora?
Serve far si che quante più persone maturino la consapevolezza di come questo governo sta portando avanti una legge discriminatoria, e chi realmente crede nell’uguaglianza tra le persone deve schierarsi apertamente a favore del matrimonio egualitario pur facendo pressione perché la proposta della Senatrice Cirinnà vada avanti ed arrivi al voto quanto prima.
Che non si rischi nemmeno che un giorno qualcuno mi dica “avete le unioni civili”.

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