Dalla parte dei bambini

Daniele Viotti gli scrive e Civati lo pubblica.

Ne ho approfittato ed ho commentato anche io cosi:

Ciao Pippo,
ho letto con attenzione quanto scritto da Daniele e con la stessa attenzione quanto scritto nei commenti al tuo post.
Partendo dal fatto che condivido quanto dice Daniele – e non poteva essere diversamente – anche se lo trovo un po troppo morbido, dal momento che le unioni civili “alla tedesca” proposte da Renzi escludono la possibilità per la coppia di adottare (e chiaramente non c’è discussione su una eventuale modifica della Legge 40 che consentisse una donazione di sperma per una coppia lesbica, ne di introduzione anche in Italia di “maternità surrogata” per una coppia di omosessuali), io vorrei però aggiungere un tassello: quando si parla di unioni di persone dello stesso sesso, ovvero di “matrimonio egualitario”, viene sempre tirata in ballo la questione bambini.
Ora, mi sembra superfluo ricordare a tutti che esistono studi scientifici che assicurano che i bambini cresciuti in una famiglia di omosessuali o lesbiche vengono su bene alla pari dei bambini cresciuti in famiglie di eterosessuali, mentre non esistono studi contrari (se non qualcosa di chiara estrazione clericale), ma lo faccio lo stesso.
Inoltre se proprio si vuole sostenere la tesi de “il bene del bambino” allora forse è il caso di prendere in considerazione anche la La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia dell’UNICEF che nel suo articolo 2-2 recita: “Gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari.” il che, a mio parere, può essere interpretato con:
  1. i bambini hanno diritto ad una famiglia
  2. non si possono discriminare i bambini per il tipo di famiglia.

Pertanto, se consideriamo che in tutto il documento non si parla mai di “padre” e/o “madre” ma sempre e solo di “genitori”, penso che forse anche l’UNICEF sia un gran tanto avanti ai nostri timidissimi legislatori e bigotti (mio personale giudizio) commentatori.

Un pensiero su “Dalla parte dei bambini

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...