Pillole di renzismo: non mi adeguo

Renzi_uomosoloalcomandoL’immagine pubblicata qui di lato, ed in questo post, l’ho pubblicata anche su facebook e ne è venuta fuori una discussione che non ha fatto altro che alimentare il mio disagio rispetto a certi argomenti.
Sembra che il disagio non lo provi solo io se Antonia, una carissima nuova amica, mi lascia questo commento su facebook, enjoy:

La cosa che mi ha colpito del ragionamento è quando si dice “farsi capire dall’elettorato con concetti più o meno semplici”. E’ una cosa che mi fa orrore. L’elettorato è stupido, scemo per cui buttiamogli lì slogan tipo partito cool, li asfaltiamo, ecc. Eppure se qualcuno avesse la bontà di guardare le trasmissioni politiche degli anni 70 si renderebbe conto che il linguaggio di tutti era alto, la lingua italiana era usata in modo proprio, i concetti erano difficilissimi. Eppure la popolazione italiana era molto meno istruita di quella attuale e capiva. Ascoltava in silenzio (lo ricordo a casa mia quando parlava Lama o Berlinguer. Quei concetti passavano se ne discuteva con lo stesso linguaggio. Si faceva educazione a tutto tondo. Ora qualcuno vuole far passare l’idea che gli elettori sono stupidi, non capiscono, bisogna dire cose semplici. Mi dispiace a questo modo di pensare NON MI ADEGUO e mi impegnerò per cambiare anche questa falsa descrizione della realtà. Voglio portare concetti alti, spiegare perché ritengo che le mie idee siano giuste. Perché compito della sinistra è anche quello di esercitare il pensiero critico, di tendere a più alte sfide. NON MI ADEGUO all’idea che per vincere dovrei cambiare la mia natura, il mio modo di essere, piuttosto mi impegno per cambiare la realtà che mi circonda, la società. Questo è fare politica nel mio campo. Troppo facile adeguarsi a quella che è la realtà. Non dovremmo adeguarci “a situazioni che non ci convincono, che non sentiamo nostre, che ci provocano imbarazzi o preoccupazioni. Alle consuetudini e alle convenienze..Non adeguatevi a una politica che vive con freddezza la calda indignazione dei cittadini…non adeguatevi, ma non fermatevi lì. Non adeguatevi per cambiare le cose, per guardarle da un altro punto di vista, per tenere viva la possibilità di trasformare quello che vedete: si può”. (Civati). Non mi arrendo e non intendo arrendermi a questo nulla che dite mi circonda. perché intorno a me ne vedo tantissimi come me. Io sto con Civati. Se gli altri vogliono buttare la spugna padroni, ma non cercate di convincerci perché noi ci siamo messi in cammino.

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