Tre modi diversi

Tre paesi, da est ad ovest passando per il mediterraneo, tre diversi modi di vivere questi tempi.

In Russia accade che il presidente Putin firmi una legge che di fatto rende fuorilegge dichiararsi omosessuali, fare coming out, come fosse una confessione di un delitto.
La subdola forma parla di “propaganda omosessuale di fronte a minori”, ma appunto è solo una subdola forma per non far dire ciò che si è, pens il carcere.
Se non erro questa legge è la versione nazionale di una più locale approvata a San Pietroburgo a metà 2012 per cui ci fu anche una mobilitazione di Arcigay dal nome “l’omofobia uccide la bellezza” ed il cui logo trovate qui di fianco.

Negli Stati Uniti invece la Corte Suprema degli Stati Uniti ha abolito l’orrendo DOMA (Defense of Marriage Act ) e stabilito che i matrimoni gay contratti negli stati americani in cui sono permessi hanno valore legale in tutti gli stati americani, anche in quelli in cui non sono previsti dalle leggi. Questo significa nessuna perdita di status e diritti per quelle coppie di persone dello stesso sesso sposate in uno dei tanti stati che contemplano il matrimonio egualitario al semplice passaggio di una frontiera con uno stato che invece non lo contemplasse. Una decisione questa della Corte Suprema che ha spinto persino il Presidente Obama a rilasciare di nuovo una dichiarazione in favore del matrimonio egualitario.

Da noi, in Italia, dopo il bruttissimo affaire della Minisra (ormai ex) Idem e la redistribuzione delle sue deleghe come uno spezzatino tra diversi ministeri, il Premier Letta si preoccupa di scrivere immediatamente al Corriere della Sera per affermare che lui non farà passi indietro sulle pari opportunità. Nella lettera scrive:

Del resto, se non reputassi – e da sempre – la questione prioritaria, non avrei formato il governo col maggior numero di donne della vita della Repubblica. Allo stesso modo, se avessimo sottovalutato la questione non avremmo investito proprio il viceministro Guerra della delega. È la sua storia personale a restituire, meglio di quanto non possa fare io con questo breve intervento, il senso di quella che è stata una scelta a tutti gli effetti.

lasciando chiaramente intendere che per lui le pari opportunità sono una cosa relativa alla differenza di genere. Dispiace leggere queste parole da un uomo cosi giovane, evidentemente per il Premier Letta le pari opportunità non hanno a che fare con orientamento sessuale, identità di genere, differenza di razza, religione…

Ecco, tre esempi chiari di tre modi diversi di interpretare la modernità e l’attualità.
Diversi, molto diversi.

L’immagine in questo post è il simbolo di HRC – Human Rights Campaign.

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