Annunziata e l’omofobia

Leggo su twitter che la Annunziata ha invitato la Praitano in tv, e con lei anche altre associazioni GLBT, immagino anche per parlare di quanto accaduto ieri…

Questo dimostra che non è insensibile a quello che il pubblico recepisce delle sue parole, al feedback che ha da quanto dice… cosa che dovrebbero imparare a fare in tanti, e non faccio riferimento ad alcuno in particolare… certo, resta da vedere la trasmissione per dare un giudizio definitivo.

Ora, sebbene a me non sia piaciuta quella frase – ero davanti la tv al momento giusto – io ho pensato che la Annunziata fosse fuori luogo con quell’esempio, nulla di pù, e la sua precisazione immediatamente dopo me lo ha confermato… diversa è stata la reazione di mio marito che è andato su tutte le furie…

Cosa voglio dire con questo? che forse ci facciamo prendere la mano, forse per lo stress che viviamo quotidianamente, forse perché ipersensibili a certi argomenti… forse perché anche noi siamo portati a pensare che l’omofobia è sempre cattiva.

Ma una donna incinta che non immagina nemmeno minimamente che il figlio o la figlia che partorirà possa essere gay o lesbica o – un giorno – transessuale non è “omofoba”? E pensate che anche questa sia omofobia cattiva?

Diverso è il caso di Claudio Messora – blogger tanto in voga al momento dopo essere stato una volta ospite di Santoro a parlare del premier Monti – che usa immagini decisamente omofobe e quando ho provato a farglielo notare su G+ mi ha inondato di chiacchiere inconcludenti fino a dire che non era lui omofobo ma io che la facevo pesante. E mi ha bloccato.
Lui è omofobo, e lo dimostra sottraendosi al confronto.

Io credo che il concetto di omofobia vada ripensato e di conseguenza vadano ripensate le azioni necessarie per affrontare l’omofobia, e notate che ho scritto “affrontare” e non “combattere” di proposito…

La Annunziata ha preso uno scivolone a mio parere, tutto qui, scivolone che però forse farà si che persone lesbiche e gay andranno in tv a parlare di omofobia per cui quasi quasi direi che forse ci abbiamo guadagnato.

Di seguito il video con la frase “maledetta” mentre qui potete leggere quanto accaduto poi durante la giornata. Ed ora date fiato alle polveri.

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6 pensieri su “Annunziata e l’omofobia

  1. Secondo me, il problema è stato non comprendere bene il concetto espresso dall’Annunziata. In base a quello che ha detto, mi riesce davvero difficile parlare di una sua omofobia.

    La giornalista non ha mica detto che i gay devono andare nei campi di sterminio. Semmai ha espresso in malo modo il suo concetto di libertà di espressione, dicendo che l’esempio sui gay nei campi di sterminio è stato volutamente estremo proprio per spiegare in modo più chiaro che “la questione dei contenuti è irrilevante rispetto alla libertà di parola”.

    A me spavanta questa idea di libertà, perché è lo stessa usata dagli omofobi – quelli seri – per difendersi quando minacciano o istigano all’odio contro di noi. E infatti, tra le diverse argomentazioni usate in Parlamento per impedire l’estensione della Legge Mancino ai crimini d’odio omofobici e transfobici, rintracciamo proprio questa concettualizzazione della libertà di parola.
    Bisogna biasimare l’Annunziata per questa ragione, per il suo endorsement a questa idea. Almeno secondo me. 🙂

    Che poi grazie a questa brutta uscita sia stato possibile FINALMENTE organizzare all’interno di un programma serio una puntata sull’omofobia, è una gran bella cosa. Perché se più o meno è vero che “ci sono tanti gay in tv” è anche vero che gli unici programmi a trattare questi argomenti – ma facendolo “a modo loro” – sono “Pomeriggio 5”, “L’Isola dei Famosi”, etc. Oppure programmi anche importanti ma di nicchia, in onda magari su raitre durante la mattinata (con pochissimi ascolti).
    Vedremo che accadrà domenica prossima.

  2. Cioè noi dobbiamo proteggere l’Annunziata, che è una de sinistra, te pare che je dimo qualcosa.

    Mi domando come avresti reagito tu, e come avrebbe reagito la comunità ebraica, e come avrebbero reagito tutti, se la Annunziata avesse detto “difenderei il diritto di Celentano a parlare pure se fosse a favore degli ebrei nei lager”.

    Ma è una curiosità, eh. Stamo tra amici de sinistra.

    1. no Paolo, non dobbiamo proteggerla perché è una di sinistra, dobbiamo semplicemente dirle che ha fatto una cappellata e spiegarle i motivi… da qui a dire che è omofoba a mio arere ce ne vuole… e mi fa anche ridere.

  3. ah ecco! Meno male che non sono l’unico, cominciavo a credere di essere diventato omofobo avendo preso la frase di Lucia Annunziata per quello che era: un’iperbole.
    Poteva evitarlo? Sicuramente sì, ma non è evitando certi confronti che si combatte (o si affronta) l’omofobia. Forse è arrivato davvero il momento di ripensare le azioni e magari anche l’omofobia stessa

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