Keplero, preservativi e religione: ovvero Scuola

Foto da Repubblica.it
Il Keplero è un liceo romano – nel mio quartiere tra l’altro – assurto agli onori delle cronache lo scorso inverno per due motivi: il primo è che è uscito un fumetto edito da PLAYGROUND ambientato in quella scuola, anche se non è eplicitamente detto; il secondo motivo invece è che lo scorso anno in collaborazione con la LILA è stata fatta una sperimentazione sull’insegnamento dell’educazione sessuale che tra le altre cose prevedeva l’installazione di macchine distributrici di preservativi all’interno dell’edificio scolastico e, ovviamente, si è parlato solo di questo e si è attaccato il progetto.

Dell’esito della sperimentazione non si è detto che poco o niente.

L’unico risultato che dopo mesi dalla fine della sperimentazione sembra abbia prodotto questo progetto sarebbe il licenziamento di un insegnante di religione – gay – che aveva appoggiato la sperimentazione.

Non mi meraviglio a leggere articoli e comunicati stampa in cui si pone l’accento sul fatto che l’insegnante licenziato sia gay e che per questo motivo sarebbe stato licenziato. E condivido pure tale indignazione, perché è una manifesta forma di discriminazione a causa dell’orientamento sessuale del professore, cosa che non ci si crede che possa accadere ancora. Si dimentica una cosa però: gli insegnanti di religione sono pagati dallo stato italiano ma sono a tutti gli effetti dipendenti del vicariato, ovvero del vaticano che è uno stato estero con le sue norme e le sue regole.

Mi si dirà: resta la discriminazione. Vero, ma non è certo l’unica che noi persone glbt subiamo da parte del vaticano, fosrse solo l’ultima in ordine di arrivo.
Ed è superfluo dire che il professore merita tutto il nostro sostegno e tutta la nostra solidarietà (cosa che gli stessi ragazzi del Keplero stanno dimostrando sulla sia bacheca di facebook).

Pertanto possono ben darsi da fare i protagonisti del comunicato stampa a dichiarare guerra, ben venga la levata di scudi e la sensibilizzazione degli ignari di quanto sta accadendo.
Peccato che siano sbagliati i bersagli, ovvero il licenziamento ed il vicariato, che per il concordato attualmente in vigore – è squallido – ma non possono esser messi in discussione.

Quello che realmente andrebbe messo in discussione – e modificato – è il concordato e le successive leggi pessime poi approvate (qui una buona spiegazione di come funzionano le cose) che rendono l’insegnamento della religione oramai obsoleto e antistorico visto levolversi della società in senso multietnico e multireligioso, e fanno della scuola tutta un posto dove sempre meno viene la voglia di lavorare e, di conseguenza, dove i ragazzi vanno con sempre minore interesse e voglia.

Ma sappiamo tutti che certi argomenti non si toccano…

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