Un paese reazionario

La tv era accesa ma avendo ospiti a cena non seguivamo, solo alla fine ho capito che qualcosa stava succedendo, ma mi son perso la parte principale. Ho letto oggi qui, qui e qui ed immagino che bastino visto che tanto oggi tutti i giornali – una eccezione L’Unità – riportano le stesse notizie con le stesse parole, più o meno.
E cosi leggo

Quello che è accaduto ieri sera è inaccettabile. Aldo Busi ha insultato, davanti ad una platea di milioni di telespettatori, il Papa

e

La maggioranza, in Commissione di Vigilanza e nel Cda Rai, ha fatto di tutto in questi giorni per imbavagliare i talk show e perchè in tv venissero bandite la politica e le critiche al governo. E’ singolare che altrettanto zelo non venga dimostrato nel controllo dei contenuti di altri programmi del servizio pubblico: ieri in uno di questi, oltre a una ‘raffinata’ analisi politico-economica in diretta dal Nicaragua del noto economista Aldo Busi, dallo stesso personaggio è stata dileggiata senza ritegno davanti a milioni di telespettatori la guida spirituale dei cattolici nel mondo. L’azienda e la Vigilanza tolgano il paraocchi e guardino cosa succede negli altri programmi.

per riportarne solo un paio.
Indicativi della melma culturale in cui siamo immersi oggi. Esemplare la smorfia preoccupata delle conseguenze sullo spettacolo, caduta all’improvviso sul volto della conduttrice.

Certe cose in TV non si dicono, Alcune persone sono intoccabili.Una è Silvio Berlusconi, un altra è il Papa!

E cosi assistiamo ancora una volta a questi spettacoli da TV di regime in cui il libero pensiero è bandito se disturba la maggioranza degli ascoltatori. Ascoltatori pecoroni, se vogliamo dirla tutta. Perché non usano le loro capacità di discernimento per giudicare quello che stanno vedendo/ascoltando.

Siamo al punto in cui si vieta ad un intellettuale di partecipare a qualsiasi televisione perché quanto potrebbe affermare sarebbe scomodo, ma cosa avrebbe mai detto Busi?

Sono gli omofobi i veri pervertiti da curare, siano politici e preti. L’omofobo è un omosessuale represso
[…]
Io pago le tasse e sono orgoglioso di farlo. Se non fanno questa legge delle due aliquote al 23 e 33 per cento, del meno tasse ma per tutti a cosa è servito Berlusconi? Cosa fa?

Ecco, questo il misfatto, oltre alla spudorata esibizione – secondo me – della sua omosessualità e della sua laicità.
Ma sappiamo che in questa epoca, con questi politici quotidianamente proni alle pressioni quotidiane del Vaticano – il circolo GLBT del nostro paese col maggior numero di aderenti – non si può essere ne omosessuali ne laici.
Da paese reazionario quale siamo in questo momento.

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