Chi va per questi mari


Essendo domenica, ero per caso davanti al televisore ieri sera quando hanno lanciato la notizia del ferimento di Berlusconi dopo il comizio tenuto a Milano.

La prima cosa che ho pensato è stata “cazzo, ci siamo arrivati!” e mi riferivo ovviamente alla violenza di piazza.

Infatti, era qualche giorno che parlando con Cucca dicevo “Questo ci sta portando tutti all’esasperazione. Vedi che prima o poi arriviamo alla violenza di piazza.“.

Col portatile sulle gambe, connesso a facebook, vedevo aggiornare rapidamente gli status dei miei contatti, tutti riportavano – ognuno a parole sue – la stessa notizia.

Non nascondo che qualcosa l’ho scritta anche io: “…consiglia per regalo di natale un souvenir del Duomo di Milano, può sempr far comodo…“.
Avevo però chiaro in mente il pericolo di quanto accaduto, oltre che immaginavo cosa avrei ascoltato di li a poco… ed anche oggi.

Da stamani TG e giornali non fanno altro che riportare i messaggi di solidarietà che il premier – presto santo? – ha ricevuto. I blog più letti fanno i politicamente corretti, alzano la voce contro la violenza. Fanno distinguo.
E fa lo stesso anche qualche editoriale.

Nel frattempo nelle fila del centro destra si inneggia al miracolo, al pietismo, da bravi ipocriti lasciano passare informazioni ad hoc al punto che la stessa Repubblica titola ad esempio: Berlusconi: “Perché mi vogliono male?”
E tutti danno addosso a Di Pietro ed a Rosy Bindi. Diciamocelo, tutti ipocriti.

Consideramo per un istante il momento storico che stiamo vivendo: come vogliamo descrivere l’atmosfera politica in questi ultimi mesi in cui il premier non ha fatto altro che attaccare la Costituzione della Republica, attaccare il Capo dello Stato, la Corte Costituzionale e tutta la Magistratura e la stampa. Sono mesi che non si ascolta altro che il premier inveire contro chiunque osi semplicemente mettere in discussione le sue scelte in materia di giustizia, e sappiamo tutti che tali scelte sono derivate esclusivamente dalla necessità dello stesso premier di non affrontare i processi in cui ancora è implicato, quei pochi ancora non sono andati in prescrizione.

Io sono una persona al di fuori da ogni interesse politico, eppure ieri di getto l’ho scritto: “…pensa che chi va per questi mari, questi pesci piglia… chi istiga all’odio e alla violenza, alla fine la paga…“… e ne sono ancora convinto.

Che poi vogliamo dire che è tutto sbagliato, son daccordo. Che vogliamo dire che non è cosi che si risolvono i problemi del paese, sono daccordo. Ma per cortesia, non mettiamo la testa sotto la sabbia.

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6 pensieri su “Chi va per questi mari

    1. ok byb, rifletti con calma perché tutti in questo momento dobbiamo farlo. e poi facci sapere a che sei arrivato, cosi magari dai una mano a qualcun altro…

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