A Berlino che giorno è

In breve:

  • 300.000 circa,
  • associazioni per il loro networking tra i partiti politici ed una federazione di loro imprenditori,
  • società sportive,
  • locali esclusivi,
  • gruppi di avvocati o medici e gallerie d’arte che lavorano per loro,
  • una miriade di siti online per loro e per il loro dialogo col resto della società.

Questo dall’articolo di Repubblica sulla Germania gay. e io dico: e allora?

Si l’articolo l’ho letto anche io, come tantissimi e – soprattutto – come quasi tutti i finocchi internettizzati dal momento che ha avuto eco sui maggiori siti di informazione GLBT. E si, perché forse Repubblica non lo sa ma un minimo di informazione online ce l’abbiamo pure noi qui nel sud dell’Europa. Nonostante tutto, nonostante lo squallore dell’informazione nostrana che ancora non sa distinguere tra f2m e m2f e sbaglia sempre i generi (unico plauso va a L’Unità che oggi usa giustamente il femminile). Noi cerchiamo comunque a far sapere quello che accade e possa essere di interesse generale per le persone GLBT e che non sempre ha il giusto rilievo sui mezzi di informazione.

Repubblica mette in evidenza che il vice cancelliere e ministro degli esteri è gay dichiarato, ma non mi pare lo abbia messo in evidenza quando Buttiglione applaudì alla vittoria della CDU e della gran coalizione.

Insomma Repubblica fa un grande spot pubblicitario alla Berlino Gay che sembra essere stato commissionato dall’ufficio del turismo tedesco. Ma parla di elite, troppo spesso…

Io, sinceramente non voglio fare il negativo ad ogni costo ma non credo più alle favole da un tempo, e non credo che a Berlino – cosi come in tutta la Germania – sia come lo descrive Repubblica, e penso che se l’articolo fosse stato scritto in termini comparativi con la nostra realtà forse avrebbe avuto più senso. Ma questo non interessava forse all’uatore, anche perché in fondo sappiamo tutti come per primi i giornalisti froci che lavorano a Repubblica, cosi come in tutti gli altri mezzi di comnicazione italiana, salvo rarissime eccezioni, siano i primi a non fare coming out pubblico.

PS: A proposito de L’Unità citata prima, oggi è il TDOR (Transexual Day of Remembrance), e come dice Scalfarotto this is a sadly ironic day.

Ispirato da La Repubblica: Perché Berlino è capitale gay

Pubblicato su

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2 pensieri su “A Berlino che giorno è

    1. tutto serve ok, ma – ancora una volta – non è detto che perché si fa una cosa la si fa necessariamente bene. questo è un semplicissimo articoletto di costume, avrebbero potuto fare di meglio con pochissime parole in più 🙂

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