Crocefissi


Rep_20091103
Sondaggio di Repubblica sulla presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche

Arivano subito i primi segnali dello sguaiato isterismo che ci toccherà sentire su quest’ argomento: la Gelmini:

La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione. La storia d’Italia passa anche attraverso simboli, cancellando i quali si cancella una parte di noi stessi. Nel nostro Paese nessuno vuole imporre la religione cattolica attraverso la presenza del crocifisso

e la Carfagna:

E’ giusto che il governo presenti ricorso contro la sentenza della Corte europea. Il crocefisso non è soltanto un simbolo religioso, ma testimonia una tradizione millenaria, dei valori condivisi dall’intera società italiana.

E cosi siamo a posto.

Forse è il caso di ricordare alle signore l’articolo 7 dela nostra Costituzione che parla esplicitamente di indipendenza dello Stato dalla Religione Cattolica. Inoltre le modifiche al concordato del 1984 affermano solo che “i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano“.

I simboli sono cosa diversa. E sono li nelle scuole per semplice consuetudine, pertanto le consuetudini è anche ovvio che si aggiornino ed il sondaggio – che non ha alcun valore scientifico – di Repubblica lo mostra chiaramente: alle 13:00 circa il 68% dei votanti era favorevole.

La società sta cambiando. Gli immigrati regolari – quelli che pagano le tasse per intenderci e risiedono stabilmente in Italia – e tutti i naturalizzati non cattolici, con i loro figli cittadini di questa repubblica, mandano comunque i bambini a scuola e diventano giorno dopo giorno sempre di più, al punto che questo governo ha introdotto una percentuale massima di “immigrati” nelle classi per favorire l’integrazione.

Non sarebbe allora il caso di riflettere che una consuetudine come quella del crocifisso in aula rende difficile l’adattamento per tutti questi bambini non cattolici? Non sarebbe meglio che la scuola si occupasse di mischiare e contaminare tra loro tutte queste culture?

Da Fazio, domenica sera, Veronesi disse:

se siamo in due ed io do 1 euro a te e tu 1 euro a me, alla fine abbiamo ogniuno 1 euro.

ma se siamo in due ed io dico 1 mia idea a te e tu dici 1 tua idea a me, alla fine abbiamo 2 idee ciascuno.

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