Westerwelle, la sua omosessualità, la sua attività diplomatica

Come sarà ora per Guido Westerwelle e per il suo prossimo impegno quale ministro degli esteri tedesco? Ancora non ha avuto l’incarico che già c’è una proposta in merito alla sua attività: girare per i paesi maggiormente omofobi al mondo (Iran, Jamaica, Arabia Saudita, Zimbabwe) e, con le spalle forti di rappresentare la Germania, domandare a questi paesi di aprire le braccia ai gay.

La proposta viene da James Kirchick attraverso Newsweek.
E’ ovviamente in dubbio che Westerwelle voglia immediatamente far si che la sua sessualità divenga un motivo di pressione a livello mondiale (cosi come il Presidente Obama con la sua razza), ma si fa notare come la semplice partecipazione di Westerwelle ad incontri con il Presidente Robert Mugabe aprirebbe di sicuro un dialogo sulla tolleranza in una nazione che nutre l’omofobia.

Dopo tutto, fa notare sempre James Kirchick, Hillary Clinton, Madeleine Albright, e Condoleezza Rice hanno fatto tutte del loro esser donna e della discriminazione sessuale delle donne punti centrali delle loro attività diplomatiche, in particolarmodo in quei paesi dove i diritti delle donne sono diversi se non addirittura inesistenti.

Quindi, perché Westerwelle dovrebbe comportarsi diversamente, non sfruttare la sua sessualità e dopo un dialogo sul nucleare con Mahmoud Ahmadinejad far notare anche l’odio isttuzionalizzato di quel paese verso le persone GLBT?

In fondo, chi potrebbe parlare di tali argomenti meglio di un gay che vive in un paese che solo alcune decine di anni fa decise lo sterminio di tutte le persone GLBT?

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6 pensieri su “Westerwelle, la sua omosessualità, la sua attività diplomatica

  1. eh! e c’ho pensato pure io! però i ministri degli esteri è meno probabile che incontrino il Papa e soprattutto che lo incontrino in udienza privata con i consorti (maschi o femmine che siano!)

  2. Con i paesi maggiormente omofobi la strada sarà lunga ma pensiamo anche solo all’imbarazzo che provocherà (per fortuna) in paesi come il nostro dove dovrà sedere al fianco di personaggi come i nostri politici!

  3. pensa solo a quando si presenterà accompagnato dal partner, come dovranno comportarsi i governi ospiti? metterlo nel gruppo delle first lady? il problema già si pone per i mariti delle donne capo di governo, ora sarà interessante vedere le reazioni.
    e già sappiamo che alcuni paesi chiederanno di andare non accompagnato. qualcuno l’ha fatto perfino per sarkozy e bruni, quindi lo faranno ancora.

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