In ricordo di…

[…]

So che hai fatto una vita difficile e che solo pochi sono stati i momenti in cui sei stato felice, spero che i nostri siano stati anni in cui tu abbia potuto liberamente vivere te stesso, spero che sia riuscito almeno in quel periodo a farti passare la paura che le persone ti giudicassero la vergogna e il senso di colpa nei confronti della tua famiglia per non essere stato il figlio che tu pensavi loro si aspettassero, sono sicuro invece che l’unica cosa che volessero era che tu aprissi il tuo cuore completamente e li lasciassi entrare, gli permettessi di scoprirti e di amarti e di sapere quanto li amavi nonostante soffrissi all’idea che non potessero partecipare pienamente alla tua vita.

Tra le piccole cose che spero di poter aver fatto in questi giorni c’è quella di aver detto a tua sorella quanto l’amavi, quante volte mi chiamavi per dirmi che ne aveva combinata un’altra, per raccontarmi del suo lavoro, del suo ragazzo (che finalmente ho pure conosciuto) del suo trasferimento, quanto fossi geloso dei tipi che frequentava, di tutto questo sono sicuro lei ne abbia percepito solo un terzo delle dimensioni reali.

Purtroppo non sono riuscito ad avvicinarmi a tuo padre non ce la facevo a vederlo cosi straziato, avrei voluto dirgli quante volte quando eravamo a casa cercavi di paragonarti a lui e quanta stima avessi nei suoi confronti, e di quanto contasse la sua opinione, e di quanto ti rendesse sicuro avere il suo aiuto. Ricordo ancora quella volta che è venuto a fare dei lavori a casa nostra, quanto eri contento che si stesse prendendo cura di te e di noi, spero che non si senta troppo in colpa perché se anche non è stato cosi presente con te, non ne ha nessuna, in fondo nessun papà con il proprio figlio lo è mai abbastanza, e spero capisca che lui per te era un vero punto di riferimento. In fin dei conti tutta la tua famiglia deve capire che proprio perché l’amavi cosi tanto temevi terribilmente il loro giudizio…

Parole tristi, parole che ho rubato a Fab che ha scritto dopo la morte di Fed.

Da ieri continuo a pensarci.

Fed avrà avuto 25/26 anni non so con precisione, ed un’aria da bulletto che faceva a cazzotti col suo aspetto. Lo conoscevamo tramite Fab, suo ex convivente. E ora, semplicemente, Fed non c’è più. Da domenica non c’è più.

Quanto riportato sopra penso sia sufficiente a far capire cosa sia successo, se non lo è fidatevi che è una brutta storia. Io non voglio aggiungere altro.

Dico solo che c’è una tacca in più da aggiungere ai caduti in questa guerra.

Nella foto il Vietnam Veterans Memorial Wall, Washington DC. A quando il nostro “Veteran’s Wall?

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