La carta di intenti del PD e i froci
Bersani ha presentato stmani a Roma la “Carta di Intenti” del PD.
Il punto 9 – quello destinato ai Diritti, e vi ritrovate quanto detto da Bersani alla presentazione:
Daremo sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte Costituzionale per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico
Personalmente ritengo che pietre miliari della lotta per il diritto al matrimonio di noi persone glbt siano le due sentenze
e fare riferimento alla prima ma non alla seconda sia una furbata, per non dire alla romana “una paraculata“.
Infatti, è vero che la Corte Costituzionale ha esplicitamente portato alla luce il fatto che nella costituzione nulla vieta che due persone dello stesso sesso si sposino – ditelo alla Bindi – ma è anche vero che, per come è scritta la Carta e per quanto deriva dal Diritto Civile, questa possibilità non è automaticamente concessa, inoltre la Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato che una coppia di persone dello stesso sesso conviventi stabilmente ha diritto ad essere riconosciuta come famiglia.
Ed ecco il trucco: faremo una legge ma non parliamo di famiglia.
Ma allora, Bersani, di che stiamo parlando?
Ora se è vero come si dice che questa carta sia un semplice punto di partenza che verrà poi riempita di contenuti ben venga, resta però che toccherà stare all’erta per verificare tali contenuti. E staremo all’erta.
Pubblicato il 31/07/2012, in Politic con tag diritti, famiglia, informazione, laicità, omofobia, PD, politica, società. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.


Ti illudi che con un’alleanza con l’Udc ci sia margine di manovra?
certo, un margine c’è sempre. diciamo che nel caso dell’UDC so che il margine tende a 0…
Quindi starei all’erta per lo 0,1?
io faccio il tifo per molto di più
oh e poi ho fatto una tessera mica un patto di sangue
Ce ne dovranno mettere di contenuti per sperare in un mio voto. Ormai lo do perso il pd.
mai dire mai…
Mai.