La montagna ed il topolino
Eravamo partiti dalle dichiarazioni allucinate di Schifani e da una certa disponibilità.
Ora l’incontro c’è stato. E non è che sia molto chiaro cosa, in pratica, si sia deciso e dove si voglia arrivare.
Resta da stare all’erta.
Ultime notizie
Forse, per una volta, parteciperò al Pride di Arcigay, quello che in gergo viene definito “Nazionale”… forse.
Quando non si sa di cosa si sta parlando
Io credo che Schifani non sappia assolutamente di cosa stia parlando quando parla di Facebook paragonandolo alla pericolosità degli anni 70.
Magari qualcuno dei suoi galoppini – sicuramente iscritto, perché son pochi quelli che non lo sono – gli avrà detto qualcosa e gli avrà anche fatto vedere qualche pagina. Quanto basta perché lui si potesse spacciare per conoscitore.
Poi accade che Facebook risponda, e su questo ci sarebbe parecchio da discutere perché se è vero che Mark Zuckerberg non vuole perdere visibilità nel nostro paese, dovrebbe anche temere altrettanto in una ritorsione degli utenti con conseguente spostamento su altre piattaforme, magari meno famose e piu di nicchia ma sicuramente pronte ad accogliere i transfughi da facebook.
Schifani dice di essere disponible ad un incontro. E noi stiamo ad aspettare per vedere cosa accade, guardinghi.
Nel frattempo vi propongo, a voi iscritti a Facebook, un gioco: provate a fare una ricerca – nella pagina “trova amici” – tra i gruppi con parole tipo “Luxuria”, ebbene troverete un gruppo dal nome “Diamo fuoco a Vladimir Luxuria”… ora fate lo stesso con “froci”, troverete il gruppo “Anti Froci”… non oso immaginare cosa troverei con le parole “ebreo/i”, “nero/i”, extracomunitario/i”.
Allora, perché per Berlusconi tanto clamore e per gli altri no?
Libera Rete in libero Stato
Mercoledi 23 dicembre 2009: tutti in silenzio e sdraiati a terra in piazza del Popolo (Roma)!
Dalle ore 17 alle 19 – organizzato da Diritto alla Rete e Istituto per le Politiche dell’Innovazione
Aderiscono e partecipano: il popolo Viola del No B Day, blogger e associazioni.
Libera Rete in libero Stato
Internet è una piazza libera. Una sterminata piazza in cui milioni di persone si parlano, si confrontano e crescono. Internet è libertà: luogo aperto del futuro, della comunicazione orizzontale, della biodiversità culturale e dell’innovazione economica.
Noi non accettiamo che gli spazi di pluralismo e di libertà in Italia siano ristretti anziché allargati.
Non lo accettiamo perché crediamo che in una società libera l’apertura agli altri e alle opinioni di tutti sia un valore assoluto.
Non lo accettiamo perché siamo disposti a pagare per questo valore assoluto anche il prezzo delle opinioni più ripugnanti.
Non lo accettiamo perché un Paese governato da un tycoon della televisione ha più bisogno degli altri di una Rete libera e forte.
Non lo accettiamo perché Internet è un diritto umano.
Libera Rete in libero Stato.
ENGLISH: Free Internet in a free Country
Free Internet in a free Italy. The internet is a free space. It is an endless place in which millions communicate, exchange ideas and grow. The internet is freedom: it is the open space of the future, of horizontal communication, cultural diversity and economic innovation.
We cannot accept that pluralism and freedom in Italy be limited instead of broadened.
We cannot accept it because we believe that, in a free society, openess to others and to their ideas is a value of absolute importance.
We cannot accept it and are prepared to listen to the most repugnant of views.
We cannot accept it because Italy, a country ruled by a television tycoon, needs more than other nations the counterweight of a free and strong Network.
We cannot accept it because the internet is a human right.
Free Internet in a free Country.
Free Internet in a free Italy






